Vacanze estive in camping e Covid 19, come fare?

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Vacanze estive in camping e Covid-19, come fare?

04/05/2020

Anche se ci troviamo ancora in una fase di emergenza, sono sempre di più gli italiani che cercano di capire come potranno essere le loro vacanze estive e i camping village possono offrire ampi spazi aperti e sistemazioni distanziate che potranno giocare un ruolo importante in quest’anno questo segnato dal Covid-19.
In questo contesto, il lockdown non può che aver contribuito a far crescere il bisogno di un’esperienza all’aria aperta e a contatto con la natura.

Le linee guida sono in fase di studio e, per chi desidera prenotare una vacanza in uno dei camping village italiani, il momento opportuno per agire in tal senso sembra avvicinarsi sempre di più, anzi non mancano già numerose proposte. Le strutture turistiche, infatti, stanno lavorando intensamente per poter aprire al più presto, cercando di offrire la massima sicurezza e flessibilità di date e politiche di cancellazione agli ospiti.

Chiaramente, ogni ipotesi sarà sempre da sottoporre all’andamento del contagio e si attendono le disposizioni ufficiali per il turismo, ma non mancano anticipazioni.

L’estate 2020 non sarà sicuramente all’insegna dei viaggi all’estero, ma in fondo noi italiani siamo in una botte di ferro: non c’è che l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda mete turistiche italiane. Il Belpaese mette d’accordo i gusti di tutti, dal mare alla montagna, dalla campagna al lago, le opzioni di svago non mancano sicuramente.

Andare al mare sarà possibile, anche perché è stato provato che il Coronavirus viene “diluito” dall’acqua. Si sta cercando di capire come gestire al meglio le spiagge, zone in cui gli ingressi saranno contingentati e andrà rispettata la distanza di sicurezza di almeno due-tre metri tra gli ombrelloni. Probabilmente anche l’ingresso in acqua sarà scaglionato, ma non certo vietato.

Sulla Riviera Romagnola, ad esempio, l’intento è quello di prolungare gli orari di apertura, consentendo la consegna dei cibi d’asporto anche sotto gli ombrelloni.

In Sardegna si sta ipotizzando di permettere l’arrivo sull’isola solo ai turisti con passaporto sanitario, ovvero il certificato di tampone negativo rilasciato non oltre sette giorni prima della data di partenza da uno dei molti laboratori italiani abilitati in tal senso.

Alcune strutture turistiche italiane stanno anche ipotizzando, studiando e perfezionando alcune App per monitorare meglio gli ingressi  nelle varie zone comuni.

In ogni caso i gestori dei camping village dovranno gestire e garantire sanificazione frequente delle unità abitative e delle aree comuni, tutte le norme igieniche anti-contagio, accessi contingentati nei luoghi comuni come i ristoranti, le zone bar, docce e sanitari, senza dimenticare di predisporre il maggior numero possibile di dispenser di disinfettante all’interno di ogni area. In questo modo i luoghi a disposizione dei turisti saranno decisamente sicuri.

Anche se sarà un’estate anomala, questo non vuol dire che si dovrà per forza rinunciare alle vacanze. Non ci resta che attendere gli ultimi dettagli che verranno messi a punto nei prossimi giorni e procedere con la scelta della destinazione che più fa al caso nostro.

Nel frattempo, vi consigliamo di non smettere di essere in contatto con le strutture turistiche e con noi per gli aggiornamenti sulle date di apertura, voucher, date flessibili e molti altri spunti per sostenere il turismo e concedersi presto una meritata vacanza, anche solo di alcuni giorni.

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