Panpepato: dolce natalizio tipico della tradizione contadina umbra

Guida ai Campeggi e Villaggi per la tua vacanza
Rimuovi tutti

Stelle

Posizione

Servizi

Caratteristiche

Altre nazioni:FranciaSpagnaCroaziaAustriaPoloniaPortogalloGermaniaGreciaSvizzeraMontenegro

Panpepato: dolce natalizio tipico della tradizione contadina umbra

PampepatoPezzi di panpepatoPanpepato confezionato

07/12/2018

Tipico di Terni, il Panpepato (o Pampepato) è un dolce dalle origini antichissime. È tipico dell'Umbria ma ormai è diffuso in molte zone dell’Italia centrale. Soggiornando in uno dei camping in Umbria potrete assaggiarlo. Questo dolce dalla forma rotonda, apprezzato soprattutto nel periodo natalizio, è a base di noci, nocciole, mandorle, cannella, noce moscata, cioccolato, miele e uvetta.

Le prime tracce di una ricetta scritta del Panpepato sono del 1800 ma le sue origini risalgono al XVI secolo. La provenienza è ancora più lontana e va ricercata in Oriente: furono probabilmente le carovane che trasportavano spezie a portare nel ‘500 il dolce orientale in Italia e nella zona ternana. La ricetta orientale venne poi modificata con l’aggiunta di ingredienti locali come le noci, gli agrumi e, soprattutto, il mosto d’uva cotto. Ancora oggi, a Terni, il Panpepato viene preparato secondo la tradizione l’8 dicembre.

Ogni famiglia utilizza una versione rivista della ricetta tradizionale ed è anche per questo che è considerato un dolce popolare. Non è facile fornire una ricetta che metta d’accordo tutti: ci proviamo!

Ingredienti:

300 gr di noci
150 gr mandorle
150 gr nocciole
50 gr di pinoli
50 gr uva sultanina
100 gr cacao amaro
100 gr cioccolato fondente
75 gr di zucchero
40 gr di miele
pepe, cannella e noce moscata
1/2 bicchiere di mosto cotto o marsala
1 bicchierino di rhum
1 bicchierino di rosolio
2 tazzine di caffè ristretto
1 cucchiaino di pepe nero
farina q.b.
olio

Preparazione:

Raccogliete la frutta secca tritata non troppo finemente in un recipiente, aggiungete mescolando il miele, il cioccolato grattugiato, l’uvetta precedentemente fatta rinvenire nel rhum, lo zucchero ed il cacao. Lavorate bene e con cura il tutto e poi unite poco alla volta gli ingredienti liquidi: caffè, il mosto, il rhum usato per far rinvenire l’uvetta e il rosolio. Aggiungete un cucchiaino di pepe nero, uno di noce moscata in polvere e due cucchiaini di cannella. Amalgamate bene tutto unendo la farina quanto basta per ottenere un composto consistente. Ottenuto un composto uniforme, dividetelo a palle dalle dimensioni di un’arancia e adagiatele su una teglia di alluminio unta d’olio, schiacciarle leggermente e coprirle con un foglio di alluminio. Infornare a 170° per 25 minuti. Passato il tempo necessario, togliete il foglio di alluminio e continuate la cottura per altri 15 minuti. Lasciate raffreddare completamente i panpepati, poi conservarli nella carta stagnola o in una scatola di latta. Il Panpepato così preparato e così conservato può durare anche per due settimane. Se volete aggiungere una nota di golosità in più, potete ricoprirlo di una glassa al cioccolato fondente.

Una curiosità: in molte zone in cui è tipico, è usanza scambiarsi il panpepato accompagnandolo con un piccolo ramo di vischio.

Potrebbe interessarti

Iscriviti alla newsletter
e rimani aggiornato sulle nostre offerte

Scopri il nostro network turistico