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Halloween tra leggende e misteri: 5 destinazioni “spettrali” da visitare in Italia

 2022-10-25

Halloween è ormai alle porte e Campeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, ha preparato un itinerario tutto italiano che tocca 5 destinazioni “spettrali”

1- FRIULI VENEZIA GIULIA – La leggenda della Dama Bianca

Tra le bellezze della costa giuliana spiccano i ruderi bianchi del Castello Vecchio di Duino, che custodiscono la leggenda della “Dama bianca”. La storia narra di un cavaliere che, infastidito dall’animo “generoso” della sua sposa Esterina da Portole, escogitò un piano per ucciderla. Una notte la attirò con l’inganno e la gettò in mare dalle mura del Castello; la donna, nel cadere, lanciò un urlo soffocato e rimase pietrificata. Da quel giorno, tutte le notti, la dama si stacca dalla roccia e attraversa le stanze del castello fino a quella del suo bambino, per poi tornare, al sorgere del sole, a trasformarsi in pietra bianca. 

2- LIGURIA – Il borgo delle streghe 

In Liguria, in provincia di Imperia, si trova la “Salem d’Italia”. Triora è infatti il borgo medievale che è stato soprannominato “Paese delle streghe” in seguito a una tragica storia che risale al 1500, quando alcune donne del luogo vennero accusate di stregoneria; in ricordo di questi tragici eventi, ogni anno, la prima domenica dopo Ferragosto, tra le vie del paese si tiene una festa chiamata Strigora. Triora è un borgo incantato da scoprire passo dopo passo, tra stradine dai nomi suggestivi, il Museo Etnografico e della Stregoneria, la statua della strega e la “cabotina”, ossia la grotta delle streghe.

3- TOSCANA – La spada nella roccia

Per chi è alla ricerca, in occasione di Halloween, di leggende antiche, Campeggi.com consiglia una gita presso l’Abbazia di San Galgano, ridotta oggi alle sole mura. Poco distante, salendo lungo la collina, si raggiunge l’Eremo di Montesiepi in cui è custodita la “spada nella roccia”; si narra che a incastrarla nella pietra fu il cavaliere Galgano Guidotti, che la usò come croce per le sue preghiere dopo aver deciso di abbandonare la vita dissoluta e di ritirarsi come eremita. Secondo la leggenda, nel corso della storia tre monaci tentarono, senza successo, di estrarre la spada e rubarla, ma la spezzarono e furono puniti dal castigo divino: uno annegò in un fiume, un altro fu incenerito da un fulmine, mentre il terzo venne aggredito da un lupo che gli risparmiò la vita solo per intercessione dello stesso Galgano.

4- MARCHE – Il cimitero delle mummie

Trovarsi faccia a faccia con una mummia è possibile: basta entrare nella Chiesa dei Morti di Urbania, già Cappella Cola, fondata nel 1380. Qui, in una piccola cripta dietro l’altare, si trovano infatti i corpi mummificati di 18 persone che risalgono al 1600 circa e che vennero rinvenuti nel 1833. I corpi vennero sepolti dalla Confraternita della Buona Morte (fondata nel 1567) nel cosiddetto Cimitero delle Mummie che si trovava dietro la Cappella: tante sono le teorie legate al motivo della mummificazione naturale, tra cui l’ipotesi che si debba a una particolare muffa presente nel terreno in cui vennero posti i cadaveri. Ognuna di queste mummie ha una storia da raccontare: dall’uomo sepolto vivo in stato di morte apparente alla donna deceduta di parto cesareo, fino al giovane accoltellato al cuore durante una festa. 

5- SICILIA – I diavoli e l’enigma della Zisa per l’amor perduto

Pronti a incontrare i diavoli? Fuori le mura di Palermo si trova il sontuoso Castello della Zisa, all’interno del complesso Genoardo (Parco reale Normanno). Entrando, proprio sull’arco d’ingresso, si nota un affresco barocco de “I Diavoli della Zisa”, con una serie di figure che, per tradizione, si ritiene impossibile contare: custodi tenaci di un tesoro, confondono chiunque tenti di risolvere l’enigma. Leggenda vuole che due giovani innamorati El-Aziz (da qui Zisa in dialetto) e il figlio del Sultano Azel Comel, fuggiti dalla Libia con l’immensa fortuna sottratta al padre di lui, raggiunsero Palermo. Dopo aver ordinato la costruzione del Castello, la giovane El-Aziz si tolse la vita avendo ricevuto la dolorosa notizia della scomparsa della madre. L’amato, rimasto vedovo, mise al riparo tutte le sue ricchezze sotto la protezione di un sortilegio e si lasciò consumare dal dolore.

 

 

 

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