Campeggi tra i vigneti delle Marche

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Campeggi tra i vigneti delle Marche

Vigne delle MarcheVigneti delle MarcheVino delle Marche

09/01/2019

I vigneti delle Marche, le cui origini risalgono all’epoca etrusca, si distribuiscono in un territorio molto vario, tra colline, montagne e zone pianeggianti, l’ideale per la coltivazione di uva da vinificazione. Questa regione vanta 5 Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.) e 15 Denominazioni di Origine Controllata (D.O.C.).

I campeggi e villaggi turistici delle Marche che sorgono nell’area del Piceno si trovano nella zona vinicola più importante della regione, con uve Sangiovese e Montepulciano.

I vitigni coltivati nelle Marche sono per il 60% a bacca bianca, soprattutto Verdicchio, riconosciuto come una delle più interessanti uve autoctone a bacca bianca dell’intera Italia. Nel 1953 venne creata della cantina Fazi Battaglia la tipica bottiglia a forma di anfora che ancora oggi è associata all’altrettanto tipico vino Verdicchio, protagonista assoluto delle zone dei Castelli di Jesi e di Matelica. È un vino prodotto in collina con una particolare salinità poiché risente dell’influenza del mare, dal momento che, in epoca preistorica, il mare arrivava fin lassù. Il Verdicchio è un’uva decisamente versatile che, oltre alla produzione di vini secchi, concorre alla creazione di vini passiti e spumanti. L'area appenninica di Serrapetrona è nota, invece, per lo spumante Vernaccia di Serrapetrona DOCG, ottenuto da uve Vernaccia nera coltivate in poco più di 45 ettari di territorio vitato.

Tra i vitigni bacca nera i più importanti sono il Montepulciano e il Sangiovese. Da non dimenticare anche vitigni autoctoni come il Lacrima di Morro D.O.C., coltivato nella provincia di Ancona, la Vernaccia nera, coltivata in poco più di 45 ettari di territorio, e l’Offida D.O.C.G., ottenuto da uve Montepulciano e prodotto nella zona di Fermo e di Ascoli Piceno nelle versioni Rosso, Passerina e l’originale “Pecorino”. Altro vino degno di nota è il Conero Riserva: coltivato esclusivamente sulle dorsali del Monte Conero è un vino di grande struttura da assaporare dopo almeno due anni di invecchiamento. Nelle Marche si coltivano anche lo Chardonnay, il Ciliegiolo, il Trebbiano e la Malvasia bianca.

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