Arancini siciliani: uno dei piatti più amati di sempre

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Arancini siciliani: uno dei piatti più amati di sempre

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26/10/2018

Trascorrendo le vostre vacanze in uno dei campeggi e villaggi turistici della Sicilia avrete la possibilità di assaggiare una delle ricette più tipiche e amate di sempre: gli arancini.

La loro peculiarità è quella di essere adatti a tutte le occasioni, sia per spuntini veloci in piedi sia per cene più formali. Gli arancini di riso non sono altro che piccoli timballi di riso impanati e fritti. Possono essere bianchi o rossi a seconda del ripieno: gli arancini bianchi, nella versione classica, contengono prosciutto e formaggio, mentre gli arancini rossi solitamente sono preparati con ragù di carne. Bisogna specificare che questa è solo una distinzione indicativa perché, in realtà, un arancino può essere farcito a proprio piacimento con qualsiasi ingrediente. Non esiste uno specifico riso da utilizzare per prepararli, l’importante è che sia di qualità: il Carnaroli ma anche il Vialone Nano oppure un misto tra Originario e Roma sono solitamente quelli più utilizzati.

Ecco come preparare gli arancini al ragù.

Ingredienti per 12 arancini circa:

- per il riso
500 gr. riso per risotti 
1 cipolla
100 gr. burro
1/2 bicchiere vino bianco
brodo vegetale
zafferano
sale, pepe

- per il ripieno
200 gr. ragù di carne
dadini di mozzarella (facoltativi)
dadini di prosciutto (facoltativi)

- per la panatura
2 tuorli d'uovo
pangrattato

- per friggere
olio di semi di arachidi o di girasole

Procedimento

Per creare ottimi arancini dal gusto, dalla forma e dalla panatura perfetta, è consigliato preparare il ragù il giorno prima, in modo che l'impasto sia ben malleabile.

Per la preparazione del riso cucinate del buon brodo vegetale mettendo in una pentola dell'acqua con 1 carota, 1 costa di sedano ed 1 cipolla e lasciate bollire per 20 minuti circa.

Prendete una casseruola e metteteci dentro 50 gr. burro e il trito di una cipolla. Lasciate soffriggere dolcemente per 5/7 minuti circa. Quando la cipolla avrà ceduto i suoi aromi al burro, toglietela filtrando il burro con l’aiuto di un colino. Rimettete il burro nella casseruola, alzate la fiamma ed aggiungete il riso.

Comincia adesso la fase di tostatura del riso che dovrà essere mescolato nel burro fin quando non assume un colore ambrato. A questo punto, sfumate con il vino bianco e aggiungete del brodo vegetale fino a coprire il riso. In un bicchiere sciogliete lo zafferano in un po’ di brodo ed aggiungetelo al riso con il sale. Quando mancheranno 2 minuti alla fine della cottura, togliete la casseruola dal fuoco, aggiungete 50 gr. di burro e mantecate il riso dal basso verso l’altro. Quando il riso avrà assorbito il burro, versatelo in un recipiente e lasciatelo raffreddare.

Con una mano prendete un pugno di riso, disponetelo sull'altra leggermente a conca e livellate il riso fino quasi a rivestire il palmo della mano. Prendete una cucchiaiata di ragù di carne e disponetela al centro del riso. Con la mano libera prendete un altro piccolo pugno di riso e cercate di dargli la forma del precedente aiutandovi con il dorso della mano occupata. Ponete la mano rivestita solo del riso sull’altra e cercate di unire delicatamente le due parti. Passate poi l'arancino nel pangrattato, panatelo delicatamente e friggetelo. Per la frittura è importante che l'olio sia abbondante, deve ricoprire almeno per metà gli arancini.

Man mano che friggete gli arancini riponeteli in una ciotola foderata di carta assorbente e lasciateli riposare un paio di minuti prima di mangiarli. In questo modo il calore si diffonderà all'interno.

Una curiosità: la disputa linguistica “arancino” o “arancina” è una domanda costante. Si dice arancina nella Sicilia occidentale, dove questa palla di riso ha una forma rotonda, invece si dice arancino nella Sicilia orientale dove invece la palla di riso ripiena ha di solito forma conica.

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